Disoccupazione quasi giovanile

Sul BusinessCommunity della scorsa settimana si legge un articolo molto interessante che propone una bella chiave di lettura rispetto al problema della disoccupazione giovanile.

La chiave è semplice: i dati ufficiali che vengono comunemente sollevati rispetto alla disoccupazione giovanile sono riferiti alla fascia d’età 15-24 anni, ma la situazione più grave nel nostro paese si registra nella fascia d’età 25-34 anni, la cosiddetta generazione Y, che dovrebbe contribuire in forte misura alle economie del paese e che invece è in grossissima crisi registrando, in termini assoluti, il quantitativo maggiore di disoccupati.

Quello che trovo più interessante non è tanto il dato quantitativo quanto l’analisi che si cerca di fare del profilo generazionale. Spesso si parla di disoccupazione come si parlasse di siccità nel deserto, limitandosi quindi a riportare numeri che di per se non aiutano a comprendere il problema. Il punto non è se ci sia o meno lavoro, il punto è capire come mai i trentenni italiani siano quelli messi peggio al netto della complessiva scarsità. Continua a leggere Disoccupazione quasi giovanile

Openx Source prende nuova vita: Revive Ad Server

Dalla dismissione di OpenX OnRamp accompagnata delle mie relative elucubrazioni sul futuro dell’open source nell’industria dell’adv è passato parecchio tempo. È inoltre già passato qualche mese da quando il vecchio Openx Source è stato comprato dal team di Revive Ad Server.

Aspettavo di avere il tempo necessario a spendere qualche parola in più riguardo questa bella novità, la notizia nel frattempo ha fatto in tempo a diventare vecchia, quindi presento la cosa così… un po’ con i piedi, giusto a chi fosse sfuggita. Continua a leggere Openx Source prende nuova vita: Revive Ad Server

Da Java a PHP

Ogni volta che ci si trova a confrontare linguaggi e tecnologie si finisce per scatenare flame e sterili chiacchiere da bar. Se ne parla quasi sempre in maniera schierata, il motivo credo sia semplice: ciascuno conosce meglio le tecnologie che è abituato ad utilizzare ed è portato a difenderle. Pochi hanno un punto di osservazione sufficientemente alto da poter fare un’analisi attenta su quali siano pro e contro. Non appartenendo a questo circolo di illuminati ho trovato questo video interessantissimo.

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L’equivoco sulle performance nell’advertising

Conversando con chi conosce solo AdWords e Facebook Ads arriva il momento in cui non resisto alla tentazione di dire la mia su quanto trovo assurdo che l’online advertising sia ostaggio di un sistema esclusivamente basato sulle performance. Capita allora di essere squadrati come marziani ed è davvero difficile cercare di comunicare le proprie convinzioni a chi è stato indottrinato ad una religione ostile. Se esaurendo gli argomenti mi rendo conto di non aver fatto breccia nel muro di gomma gioco sempre un’ultima carta, quasi sempre efficace: racconto questa storia. Se non la conoscete ve la raccomando.

Illusione di controllo

Oggi stavo cercando un po’ di letteratura scientifica riguardo gli errori di valutazione, le decisioni complesse e il calcolo del rischio, ho iniziato a vagare di fonte in fonte finché sono incappato in una definizione che mi ha fatto riflettere:

Il potere dà facilmente alla testa e induce a pensare di avere un controllo personale sugli eventi che va ben al di là del reale.

Si tratta dell’illusione di controllo, un fenomeno che forse suonerà banale ma che è stato recentemente studiato e dimostrato in laboratorio. Le persone abituate ad esercitare il potere sono spesso soggette ad errori di valutazione legati all’illusione di avere la possibilità di intervenire su variabili e comportamenti che sono evidentemente al di fuori del loro controllo. Continua a leggere Illusione di controllo

Aeromodellisti… altro che maker

Succede quasi sempre alle cose belle, ai fenomeni interessanti e alle migliori tendenze culturali che qualcuno ad un tratto decida di affibbiargli un nome… un’etichetta che avvicini alla gente comune concetti che alle volte sono tutt’altro che semplici ma, con una nuova parolina magica, diventano spendibili per i media e quindi entrano nel lessico delle persone comuni. La gente inizia a parlarne senza necessariamente saperne molto, senza viverle… si costruisce un’opinione sulla base di informazioni approssimative che diventano di pubblico dominio.

Non c’è niente di male ed è normale che accada, le cose belle vanno raccontate ed è positivo che la gente nei limiti del possibile ne prenda coscienza. Personalmente però preferisco le cose difficili, quelle che vanno cercate, scoperte e inventate… il genere di cose che rischiano di essere sporcate dal chiacchiericcio e da hype eccessivi. Continua a leggere Aeromodellisti… altro che maker

Advertising: le piccole iniziative editoriali

Negli ultimi giorni ho visto girare su alcuni gruppi di startuppari discussioni riguardo il mondo dell’editoria online italiana orientati ad evidenziare i profitti deludenti di alcuni editori indipendenti.

Leggere questi status mi ha gasato molto sulle prime. Basta se ne parli mi sono detto! Sono tra quelli che spesso criticano la scarsa conoscenza dei mercati che ahimè aleggia in questi ambienti, nello specifico trovo paradossale, editoria a parte, che se ne sappia poco di advertising… tutti quelli che ambiscono a fare impresa dovrebbero avere dei buoni rudimenti, sul web in particolare una bella fetta di iniziative è orientata a monetizzare con la pubblicità, ma anche quando il proprio modello di business non è direttamente coinvolto almeno il marketing plan dovrà pure essere fatto con un minimo di consapevolezza!

Ho quindi cercato di dare il mio contributo (ultimamente mi capita di provarci) per arricchire la discussione. Come succede spesso in questi casi, quando si prova a comunicare con un minimo di autorevolezza (si… ci si prova),  si rischia di congelare la discussione e paralizzare i curiosi che perdono l’interesse a partecipare. Non avendo la volontà di espormi più di tanto provo a dedicare qui qualche riga all’argomento. Potrò dilungarmici su per più post, iniziamo dalla base della piramide: le piccole iniziative editoriali. Continua a leggere Advertising: le piccole iniziative editoriali

Cose che sto imparando: la credibilità

Qualche anno fa, quando andavamo in giro a proporre i nostri ambiziosi progetti (gli stessi che oggi sono alla base di Dotadv), il più delle volte venivamo squadrati con sospetto da personaggi che esercitavano nei nostri confronti una posizione di superiorità. Ai tempi non eravamo completamente consapevoli del perché ciò avvenisse, dal nostro punto di vista eravamo noi ad offrire loro un’opportunità evidente.

Nel tempo, con l’evolversi delle cose, dopo ogni piccolo traguardo raggiunto, abbiamo potuto constatare come la percezione che gli altri avevano di noi e di ciò che stavamo facendo cambiasse poco alla volta. Piano piano Dotadv, da “progetto incredibile” (o non credibile), si è trasformato in un team di persone credibili (concedetemelo 🙂 ). Continua a leggere Cose che sto imparando: la credibilità