Come funziona il Registro Pubblico delle Opposizioni

Oggi ho scoperto un dettaglio curioso che mi ha rovinato il pomeriggio e non posso fare a meno di condividerlo. Tutti hanno esperienza di cosa voglia dire essere disturbati telefonicamente da “Marco della Fastweb”, “Monica di Infostrada” o “Giorgio di TeleTu”. Il lavoro dei call center che chiamano in uscita per fini commerciali, per quanto rispettabile, è odiato orizzontalmente da chiunque. So che è un lavoro spesso odiato anche da chi lo fa, essere obbligati a contattare persone non interessate al prodotto che si vende, spesso stanche ed arrabbiate… non è divertente.

È per questo che con decreto n. 256 del 2 novembre 2010 è stato istituito il Registro delle Pubbliche Opposizioni. Grazie a questo “fantastico servizio” se non vuoi essere più disturbato da “Marco della Fastweb” basta iscriverti in qualità di Abbonato al registro e… “Marco della Fastweb” continuerà a disturbarti lo stesso. Tale e quale a prima ve lo garantisco.

È istruttivo però andare a vedere come funzioni la cosa lato Operatore. Cosa dovrebbero fare le società che fanno telemarketing per escludere dalle proprie liste i numeri iscritti al registro?

Possono interrogare delle API pubbliche per filtrare le liste? Chiaramente no… figurati 🙂

Il servizio funziona così: l’Operatore si iscrive, carica le liste con i numeri che intende contattare e le liste gli vengono restituite pulite dai numeri degli abbonati al Registro. Ma il servizio non è gratuito… costa caro.

“PACCHETTO DI NUMERAZIONI” DIMENSIONI “PACCHETTO DI NUMERAZIONI” TARIFFA (Iva esclusa)
A 1.500 € 18,00
B 50.000 € 600,00
C 300.000 € 3.600,00
D 1.000.000 € 9.200,00
E 5.000.000 € 42.000,00
F 10.000.000 € 60.000,00
G 15.000.000 € 78.000,00
H 25.000.000 € 98.000,00
I 50.000.000 € 112.000,00
L 100.000.000 € 208.000,00

Vi assicuro che questi prezzi possono incidere fortemente sui ritorni di una campagna di telemarketing. Il costo andrebbe infatti sostenuto ripetutamente se si volessero tenere le liste aggiornate. Ma sul sito alle liste viene attribuita una validità quindicinale. Forse perché Marco smetta di chiamare dovrei solo aspettare la scadenza delle liste… quindici anni?

Probabilmente se il servizio fosse gratuito (come secondo me dovrebbe essere) l’iscrizione da abbonati sortirebbe qualche effetto.

Per chi come me si chiedesse il perché di tutto questo, forse troverà una risposta nel notare che il servizio è dato in gestione (per decreto) alla Fondazione Ugo Bordoni: “un’istituzione di alta cultura e ricerca” i cui vertici vengono nominati dal Ministero dello Sviluppo Economico su indicazione del Presidente del Consiglio.

Forse con tutti quei soldi, a forza di “ricerca”, scopriranno come aprire delle API pubbliche, magari gratuite o almeno ad un costo ragionevole, che risultino di una qualche utilità… ma non credo.

2 pensieri riguardo “Come funziona il Registro Pubblico delle Opposizioni”

  1. Sono inciampato in un operatore telefonico che mi sta facendo morire, pur avendo inviato per tempo lettera di ravvedimento/revoca. Ho provato a rivolgermi ai Carabinieri, niente da fare, mi rimandano al Registro delle Opposizioni, a cui sono iscritto dal 2011. Ho provato ad entrare in questo sito ed è un vero inferno. Pur riconoscendomi come iscritto con relativo codice, non riesco a trovare dove scrivere per segnalare l’assalto telefonico e cercare di bloccarli. Mi può dare un aiuto? oppure è tutto un altra organizzazione inutile?
    Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
    Luigi

  2. Ciao Luigi, purtroppo non posso fare altro che esprimerti tutta la mia solidarietà, se il livello di disturbo è tale da giustificare un impegno economico da parte tua ti suggerisco di rivolgerti ad un avvocato, altrimenti ti consiglio di iniziare, con educazione, a minacciare di ricorrere alle vie legali chiedendo la denominazione della società dalla quale chiamano

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