Google presenta Spanner e il NoSQL vacilla

Qualche settimana fa Google ha pubblicato un documento nel quale presenta il suo nuovo database con il quale sembra abbia già iniziato a gestire i sistemi legati all’advertising. Nel documento Google fa una dichiarazione forte che rischia di segnare il tramonto delle mode nate attorno al “movimento NoSQL”:

We believe it is better to have application programmers deal with performance problems due to overuse of transactions as bottlenecks arise, rather than always coding around the lack of transactions.

Linko volentieri questo interessante post per chi fosse interessato a leggere considerazioni più definite a riguardo. Nel post si parla anche di OrientDB progetto italiano per il quale simpatizzo. Io non oso addentrarmi troppo nell’argomento da un punto di vista tecnico, un po’ perché non ho abbastanza competenze specifiche a riguardo, un po’ perché sfortunatamente a Dotadv non abbiamo ancora il problema di dover gestire transazioni in un’ottica distribuita su datacenter sparsi in mezzo mondo 🙂

Invidio molto chi ha di questi problemi, esattamente come invidio chi ha il problema di dover gestire una contabilità da 38 miliardi di dollari l’anno. Si, c’è del sarcasmo in quello che scrivo.

Voglio dire che mi sembra a volte si generi troppo chiacchiericcio riguardo queste tematiche. Mi è capitato più volte di assistere a progetti neonascituri paralizzati dall’indecisione di quale database NoSQL scegliere. Ammetto che si è trattato di un rischio che abbiamo corso anche noi diverso tempo fa, alla fine abbiamo rimandato il problema a quando saremo prossimi alla conquista del mondo 😉

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