Illusione di controllo

Oggi stavo cercando un po’ di letteratura scientifica riguardo gli errori di valutazione, le decisioni complesse e il calcolo del rischio, ho iniziato a vagare di fonte in fonte finché sono incappato in una definizione che mi ha fatto riflettere:

Il potere dà facilmente alla testa e induce a pensare di avere un controllo personale sugli eventi che va ben al di là del reale.

Si tratta dell’illusione di controllo, un fenomeno che forse suonerà banale ma che è stato recentemente studiato e dimostrato in laboratorio. Le persone abituate ad esercitare il potere sono spesso soggette ad errori di valutazione legati all’illusione di avere la possibilità di intervenire su variabili e comportamenti che sono evidentemente al di fuori del loro controllo.

L’esistenza di questa tendenza è stata dimostrata in diversi modi:

  1. Dando l’opportunità, durante una partita a dadi, di scegliere se lanciare o meno in prima persona;
  2. Illudendo gli intervistati di poter intervenire sull’accensione di congegni luminosi sui quali a tutti gli effetti non avevano nessun controllo;
  3. Osservando come gli intervistati fossero disposti a pagare più denaro per i biglietti della lotteria prima dell’estrazione e meno per gli stessi biglietti subito dopo l’estrazione ma prima che venissero annunciati i vincitori.

Le dimostrazioni sperimentali sono tutte relative a situazioni in cui gli esiti sono casuali, in questo modo è più facile dimostrare il fenomeno poiché vi è la certezza che le scelte degli intervistati non abbiano nessun effetto sui risultati. Nella pratica però l’illusione di controllo può essere osservata in “natura” in diversi contesti pratici, più interessanti se vogliamo.

L’illusione di controllo infatti porta a errori di valutazione più o meno banali che possono riguardare la vita di ognuno, quelli che mi capita di osservare più spesso (o di commettere) sono legati alla fiducia di poter dirimere situazioni complesse dagli esiti difficilmente prevedibili, oppure alla convinzione di poter prevedere il comportamento delle persone di fronte a un problema o a una scelta che gli si pone innanzi. Si sa che le persone agiscono spesso in maniera irrazionale, ma anche volendosi affidare alla ragione nella maggior parte dei casi è difficile che un osservatore esterno abbia tutte le informazioni necessarie a prevedere gli interessi di un individuo. Figuriamoci poi se si prendono in considerazione le organizzazioni, nelle quali interessi privati e corporativi incidono in proporzioni imprevedibili.

Tornando però al quote iniziale:

Il potere dà facilmente alla testa e induce a pensare di avere un controllo personale sugli eventi che va ben al di là del reale.

A pensarci bene lo trovo inutilmente polemico, quasi politicizzato, è chiaro che l’illusione di controllo è una tematica che può essere facilmente associata al decision making e quindi all’esercizio del potere, è anche vero però che è una caratteristica insita nella natura dell’uomo, probabilmente legata a sentimenti elementari come l’ottimismo e lo spirito di iniziativa.

Intendo dire che chi non si convince mai di poter fare cose difficili o poco probabili, “lanciare il cuore oltre l’ostacolo” tentando un colpaccio fuori misura di tanto in tanto, difficilmente raggiungerà traguardi degni di nota. La giusta misura si prenderà strada facendo.

In definitiva, vista in positivo, l’illusione di controllo è quella qualità che consente ai piloti giovani di correre più forte di quelli vecchi. Quel pizzico di incoscienza che diventa azione.

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